minotticucine


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hanami


Voce fuori dal coro, minotticucine presenta una nuova cucina al Fuorisalone 2017, anno di Euroluce. E lo fa tornando alla tradizione, reinserendo la maniglia all'interno della sua gamma progettuale, pur mantenendo i principi di design che l'hanno resa  leader della proposta elegante minimalista. Lo spunto arriva dal Giappone e dalla sua cultura minimalista,  e in particolare alle famose pareti shoji, tipiche della stanza giapponese “Washitsu”.

L'ispirazione sono proprio le pareti shoji, quando si aprono verso altre stanze o meglio ancora quando si aprono verso un giardino. Il Giappone è famoso per i suoi giardini e soprattutto per i ciliegi in fiore; uno spettacolo naturale che va ammirato e contemplato nella sua totale semplicità e bellezza. Il termine  “Hanami”, scelto per battezzare la nuova cucina, incarna proprio questo concetto.Il progetto è caratterizzato da elementi sporgenti verticali e orizzontali che si seguono sul frontale e sui fianchi. La maniglia quindi c’è, ma non si vede perché celata in un gioco di elementi sporgenti. Uno studio al millimetro per agevolare le aperture delle basi e nello stesso tempo dare un aspetto di continuità.

La maniglia e i profili verticali in “Hanami” non sono un decoro né un'appendice, ma sono parte integrante e funzionale del progetto stesso. Questo è reso possibile anche dal movimento tridimensionale degli elementi che creano contrapposizioni di vuoto e pieno diventando caratteristiche funzionale della cucina.

Gli elementi orizzontali sporgenti diventano maniglie, mentre gli elementi verticali permettono di nascondere quell'obbligato, tecnico ma fastidioso segno nero che si nota tra una base e un’altra.

La grande sfida progettuale di Hanami è proprio quella di rendere gli elementi sporgenti necessari, e non un semplice decoro. “Ornamento è delitto” è il titolo di un saggio scritto nel 1908 da Adolf Loos, un principio che minotticucine ha fatto proprio e che è alla base della sua filosofia denominata “silenzio visivo“. Nel progetto Hanami, l’unione visiva tra gli elementi sporgenti forma come una leggera cornice sull’anta senza però  essere predominante, urlata. Silenzio visivo reso protagonista anche dalla presenza del legno, uniforme come materiale, colore e  finitura, per rendere  l’insieme ancora più compatto alla vista.

“Hanami” è realizzata in legno fossile, materiale conservato dalla natura per migliaia di anni e oggi recuperato e lavorato per mostrarsi nella sua bellezza senza tempo. Il piano di lavoro è tagliato con un angolo a 45°, dettaglio che ne elimina lo spessore e che caratterizza ormai  da anni i concetti estetici di minotticucine. E anche Hanami, così come nel modello Anima presentato lo scorso anno, nasconde le fughe sul piano di lavoro, utilizzando in questo caso un diverso materiale per il piano e per la spalla, che focalizzi l'attenzione sull'abbinamento e non sulla giunzione. Il marmo Lericy, caratterizzato da venature bianche e sottili, costruisce una trama su un fondo delicato che lavora in monotonalità con il frontale di legno fossile. In abbinamento il “Versilys gold” questo marmo prende il nome dalla Versilia, delicato mix di grigi, amalgamati in modo spontaneo. I marmi scelti dalla collezione esclusiva “Luce di Carrara” rappresentano unicità nel loro genere per varietà di formati, lavorazioni e combinazioni di colori, grazie alla straordinaria abilità artigianale e industriale di Henraux, ne rende possibile ogni lavorazione. Una collaborazione dove storia e ricerca si combinano alla perfezione con minotticucine.



 



Standing out from the pack, minotticucine is presenting a new kitchen at Fuorisalone 2017, the year of Euroluce. And it does so by returning to tradition by replacing the handle within its design range, while maintaining the design principles that have made it the leader of the elegant minimalist proposal. The idea comes from Japan and its minimalist culture, and in particular the famous shoji walls, typical of the Japanese "washitsu"room.

The inspiration is precisely the shoji walls, when they open up to other rooms or better yet when they open up to a garden. Japan is famous for its gardens and especially for the cherry blossoms; a natural spectacle that is admired and contemplated in its utter simplicity and beauty. The word "Hanami", chosen to christen the new kitchen, embodies this concept.

The project is characterized by vertical and horizontal protruding elements which are followed on the front and on the sides. The handle is there, but it can not be seen because it is concealed in an effect  of protruding elements. A detailed study to facilitate the opening of the bases and at the same time give an effect of  continuity.

The handle and the vertical profiles in "Hanami" are not a decoration or an appendix, but an integral and functional part of the project. This is also made possible by the three-dimensional movement of the elements that create contrasts of empty and full becoming functional characteristics of the kitchen.

The horizontal  protruding elements become handles, while the vertical elements allow that obligatory, technical but annoying black mark that is noticed between one base and another to be hidden.

The great design challenge of Hanami is really to make the protruding elements necessary, and not a simple decoration. "Ornamentation is a crime" is the title of an essay written in 1908 by Adolf Loos, and a principle that minotticucine has made its own and is the basis of its  philosophy of "visual silence." In the Hanami project, the visual union between the protruding elements forms a light frame on the doors without being screamingly predominant. Visual Silence is also made the protagonist by the presence of the wood, uniform in material, colour and finish, to make the whole even more united to the eye.

"Hanami" is made of fossil wood, a material preserved by nature for thousands of years and now recovered and worked to show itself in its timeless beauty.The work surface is cut at an angle of 45°, a detail that eliminates the thickness and that is now a distinguishing feature of the aesthetic concepts of minotticucine. And also Hanami, as well as  the Anima model introduced last year,  the joints on the work surface are hidden, in this case by using a different material for the worktop  and for the shoulder, which focuses attention on the combination and not on the joint. The Lericy marble, characterized by thin white veins, builds a theme on a delicate background working in monotone with the front of fossil wood. In conjunction with the "Versilys gold", this marble is named after the Versilia, a delicate mix of grey, spontaneously blended. The marble chosen from the exclusive "Luce di Carrara"  collection are unique in their kind in variety of formats, processing and colour combinations, and thanks to the extraordinary craft and industrial skills of Henraux, any type of processing is made possible. A collaboration where history and research combine perfectly with minotticucine.

design alberto minotti