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minotticucine è da sempre a ponton di sant’ambrogio di valpolicella, in provincia di verona. non molto distante, in un piccolo borgo di origine paleocristiana, sorge la chiesa di san giorgio che è stata ed è fonte d’ispirazione per minotticucine; nelle sue peculiarità conduce a tre concetti base: monocromaticità, monomatericità, maestosità.

questa architettura sacra ha pavimenti e muri realizzati con grandi lastre di pietra originaria della zona: il bianco lessinia.

i suoi volumi puri sono evidenziati dalla presenza della sola luce naturale che filtra grazie alle sue rade, lunghe e strette aperture. entrando c’è il buio, ma, quando l’occhio si abitua, si percepiscono “silenzio per gli occhi, pace per lo spirito”.

la maestosità, che ha come massima espressione la forte presenza e verticalità del campanile, ha ispirato l’utilizzo di forti spessori. un rimando può essere fatto anche all’architettura della sede stessa di minotticucine: le evidenti proporzioni sono percepibili nel lungo e stretto percorso d’ingresso costruito con i grandi blocchi di pietra bianco lessinia.

inoltre, le zone limitrofe a minotticucine sono riconosciute da sempre come “luoghi di lavorazione della pietra”. era insito nella cultura attingere alla sapienza e all’alta qualità di queste maestranze. infatti, già negli anni ’60-’70, minotticucine ha iniziato a progettare le proprie cucine con il piano di lavoro in pietra. successivamente anche il lavello è stato realizzato in pietra, richiamandosi all’antica tradizione. un’ulteriore passo è stato quello di realizzare anche i frontali in pietra, ottenendo così la monomatericità orizzontale e verticale. la cucina esposta ormai da un decennio nel giardino dell’azienda è a tutt’oggi testimone di questa storia.

altro aspetto da non sottovalutare è l’elevata sartorialità di minotticucine: ogni progetto è unico, pensato e realizzato ad hoc per soddisfare ogni singola  ed esclusiva esigenza.